Montag 27. Februar 2017
Statuten

STATUTO DELLA COMMISSIONE DEGLI EPISCOPATI DELLA COMUNITÀ EUROPEA (COMECE)

 

Preambolo

 

A partire dal 1950, dopo due Guerre Mondiali, le Nazioni ed i Popoli europei si sono impegnati in una cooperazione che ha dato vita ad una nuova realtà, favorendo la pace e la solidarietà nel continente europeo.

Sotto l’impulso dell’ispirazione Cristiana dei suoi padri fondatori, il progetto Europeo si orientava alla ricerca del bene comune, ponendo al centro della propria azione il rispetto della dignità umana.

Prendendo atto della rilevanza della nuova realtà venutasi a creare, ed allo scopo di promuovere la dimensione Cristiana del processo, i Vescovi dei Paesi della Comunità Europea hanno costituito il 3 marzo 1980, con l'approvazione della Santa Sede, la Commissione degli Episcopati della Comunità Europea (COMECE) per realizzare la collaborazione di cui al punto quinto del presente Preambolo.

La Commissione è stata ampliata nei membri in coerenza con l’evoluzione del processo unitario.

Gli Episcopati degli Stati membri dell’Unione europea riconoscono nell’Unione un ambito di particolare responsabilità per l’esercizio del loro compito pastorale e allo scopo instaurano fra loro “una reciproca apertura ed una collaborazione fraterna,(...) al servizio dell’evangelizzazione” (Giovanni Paolo II) nel processo di integrazione europea. La collaborazione tra le Conferenze Episcopali della Comunità Europea deve avvenire in modo tale da promuovere e proteggere il bene comune, alla luce della gioia del Vangelo di Cristo.

La COMECE accompagna il processo politico dell'Unione Europea nelle aree di interesse per gli Episcopati della Comunità Europea; monitora le attività dell'Unione Europea ed informa a riguardo gli Episcopati della Comunità Europea; comunica alle istituzioni ed autorità europee le opinioni e le visioni degli Episcopati della Comunità Europea relativi all'integrazione europea.

 

I - La Commissione

 

Art. 1

 

La Commissione degli Episcopati della Comunità Europea (COMECE) riunisce i vescovi rappresentanti degli Episcopati degli Stati membri dell'Unione Europea al fine di perseguire, nello spirito della collegialità, una più stretta collaborazione fra detti Episcopati, in ordine alle questioni pastorali connesse con lo sviluppo delle competenze e delle attività dell’Unione.

 

Art. 2

 

  1. Nell’esercizio del proprio impegno pastorale circa le questioni europee, la Commissione collabora con il Nunzio Apostolico presso le Comunità Europee, rispettando e sostenendo il peculiare ruolo di garanzia e di promozione dei rapporti aventi rilievo di diritto internazionale proprio della Santa Sede.

 

  1. Il Nunzio Apostolico presso le Comunità Europee è sempre invitato a partecipare alle riunioni dell’Assemblea e del Comitato Permanente della Commissione.

 

Art. 3

 

  1. La Commissione è formata dai Vescovi delegati da ciascun Episcopato degli Stati membri dell’Unione europea nonché dall’Arcivescovo di Lussemburgo, fermo restando che:

 

- un solo Vescovo rappresenta gli Episcopati del Regno di Danimarca, del Regno di Svezia e della Repubblica di Finlandia;

 

- l’Episcopato del Regno Unito è rappresentato da un Vescovo della Conferenza Episcopale Inglese e del Galles e da un Vescovo di quella Scozzese.

 

  1. L’Episcopato competente delega un Vescovo diocesano o coadiutore o ausiliare o titolare avente un incarico a livello nazionale per rappresentarlo nella Commissione.

 

  1. Il mandato del Vescovo delegato dura per un periodo di tre anni ed è rinnovabile.

 

  1. Ciascun Episcopato degli Stati Membri dell’Unione avrà il diritto di nominare un altro tra i propri membri come delegato sostituto per un periodo di tre anni il quale avrà il diritto e la responsabilità di presenziare alle riunioni della COMECE in caso di impedimento del delegato a parteciparvi.

 

Art. 4

 

II - L’Assemblea

 

Art. 5

 

Art. 6

 

Spetta ai membri della Commissione informare in maniera adeguata la Conferenza Episcopale di appartenenza circa gli indirizzi e le attività della Commissione, e di informare quest’ultima sui punti di vista della propria Conferenza Episcopale, aiutando i Vescovi del proprio Paese a crescere nella consapevolezza del rilievo culturale, giuridico e politico dell’Unione europea e nella condivisione delle responsabilità pastorali che ne derivano. I membri della Commissione stimolano anche la Conferenza Episcopale di appartenenza a dotarsi di strumenti adeguati per lo studio dei principali problemi concernenti le competenze dell’Unione e per offrire alla Commissione l’apporto di specifiche riflessioni e proposte.

 

Art. 7

 

  1. Per l’approfondimento di taluni punti dell’ordine del giorno possono partecipare alle riunioni, su invito del Comitato Permanente, esperti riconosciuti, senza diritto di voto.

 

III - Il Presidente

 

Art. 8

 

  1. Il Vescovo Presidente della Commissione è eletto dall’Assemblea tra i propri membri. Per la validità dell’elezione è richiesta una maggioranza di almeno due terzi dei membri dell’Assemblea nei primi due scrutini; ove questi risultino inefficaci, si procede al ballottaggio tra i due candidati che hanno ricevuto il maggior numero di voti o, se sono più, tra i due più anziani per ordinazione episcopale.

 

  1. Il mandato del Presidente ha durata triennale ed è rinnovabile una sola volta.

 

Art. 9

 

  1. Il Presidente dirige e ordina le attività della Commissione e ne promuove lo sviluppo. A lui in primo luogo spetta di intrattenere gli opportuni contatti con gli organi dell’Unione Europea.

 

Art. 10

 

In caso di impedimento del Presidente, le riunioni dell’Assemblea e del Comitato Permanente sono presiedute dal Primo Vice-Presidente o, in sua assenza, da uno degli altri Vice Presidenti, sulla base della scelta operata dai membri presenti.

 

IV - Il Comitato Permanente

 

Art. 11

 

  1. Il Comitato Permanente è composto dal Presidente della Commissione e da quattro Vescovi eletti dall’Assemblea fra i suoi membri avendo cura che siano rappresentativi della distribuzione geografica degli Episcopati dell’Unione Europea.

 

  1. I quattro Vescovi eletti svolgono la funzione di Vice Presidenti della Commissione. Il loro mandato dura per un periodo di tre anni ed è rinnovabile una sola volta. Uno di essi viene designato dal Comitato Permanente come Primo Vice-Presidente, con il compito di presiedere le riunioni dell’Assemblea e del Comitato Permanente, qualora il Presidente fosse legittimamente impedito.

 

 

Art. 12

 

  1. e) verificare la regolarità della gestione amministrativa e tutelare il corretto rapporto tra le spese di funzionamento e le risorse disponibili.

 

Art. 13

 

  1. Il Comitato Permanente delibera con la presenza di almeno tre membri e a maggioranza dei suoi componenti; in caso di parità prevale il voto del Presidente o, nel caso in cui questi sia assente per impedimento, quello del Primo Vice-Presidente. In caso di urgenza o di impossibilità a tenere una riunione, il Presidente può prendere le decisioni non rinviabili dopo aver chiesto il parere degli altri membri del Comitato.

 

V - Il Segretario Generale

 

Art. 14

 

  1. Il Segretario Generale della COMECE è un presbitero nominato dall’Assemblea, sulla base dell’indicazione offerta dalla Santa Sede nell’ambito di una terna di nomi approvati previamente dall’Assemblea.

 

  1. Il mandato del Segretario Generale ha durata triennale ed è rinnovabile per due volte.

 

Art. 15

 

Il Segretario Generale della Commissione è a servizio dell’Assemblea e del Comitato Permanente e opera sotto la responsabilità del Presidente.

 

Art. 16

 

Al Segretario Generale della COMECE spetta:

 

  1. a) attuare le direttive del Presidente e del Comitato Permanente;

 

  1. b) tenere gli opportuni contatti con gli organi dell’Unione e con le istituzioni europee, rappresentando, ove occorra, la COMECE su delega del Presidente;

 

  1. c) promuovere i rapporti con la Nunziatura Apostolica presso l’Unione Europea, con le Conferenze Episcopali, con il Consilium Conferentiarum Episcoporum Europae (CCEE) e con altri organismi rilevanti per le finalità della COMECE, e mantiene contatti con l'Osservatore Permanente della Santa Sede presso il Consiglio d'Europa;

 

  1. d) studiare i problemi concernenti le competenze e le attività dell’Unione europea e le linee evolutive delle sue istituzioni;

 

  1. e) preparare gli atti o le dichiarazioni da sottoporre all’approvazione del Comitato Permanente o dell’Assemblea;

 

  1. f) predisporre gli strumenti e i servizi necessari per le riunioni del Comitato Permanente e dell’Assemblea;

 

  1. g) redigere un rapporto annuale sulle attività svolte dalla Commissione;

 

  1. h) curare la gestione amministrativa, preparare lo stato di previsione e il bilancio consuntivo annuale, e presentare all’Assemblea valutazioni e proposte circa le risorse necessarie al funzionamento della Commissione;

 

  1. i) assicurare con gli strumenti opportuni la regolare informazione circa i problemi europei e l’attività della Commissione agli Episcopati degli Stati dell’Unione e agli altri organismi interessati.

 

Art. 17

 

  1. Il Segretario Generale si avvale dell’opera di collaboratori stabili, che costituiscono con lui la Segreteria della COMECE.

 

  1. La Segreteria della COMECE ha sede a Bruxelles e si articola in uffici configurati secondo le disposizioni dell’Assemblea su proposta del Segretario Generale.

 

  1. I membri della Segreteria sono tenuti a rispettare il carattere riservato delle deliberazioni e degli atti amministrativi della Commissione.

 

  1. Il Segretario Generale può, in conformità con gli orientamenti dell’Assemblea e del Comitato Permanente, emanare note e commenti del Segretariato Generale su specifici problemi concernenti i processi decisionali dell’Unione Europea.

 

VI - Rapporti con gli Organismi ecclesiali

 

Art. 18

 

La COMECE esercita le sue funzioni in stretta comunione con il Consilium Conferentiarum Episcoporum Europae (C.C.E.E.) e i suoi organi.

 

Art. 19

 

  1. La COMECE ricerca le opportune forme di collaborazione con le riunioni internazionali di Conferenze Episcopali interessate agli ambiti di competenza dell’Unione europea.

 

  1. La Commissione promuove forme e momenti di incontro e di collaborazione con le organizzazioni cattoliche europee aventi finalità attinenti l’attività dell’Unione.

 

VII - Relazioni a livello ecumenico

 

Art. 20

 

La Commissione coltiva relazioni fraterne e costruttive con le organizzazioni delle Chiese e comunità ecclesiali che si interessano di problemi europei, per assicurare maggiore efficacia alle posizioni comuni di fronte alle istituzioni dell’Unione Europea.

 

VIII - Relazioni a livello interreligioso

 

Art. 21

 

La Commissione ricerca il dialogo e il confronto con le confessioni religiose non cristiane su questioni concernenti il processo unitario europeo, al fine di assicurare una migliore garanzia della libertà religiosa in Europa e la promozione di una cittadinanza europea fondata sui diritti della persona umana, sulla reciproca accoglienza e su una convivenza giusta e pacifica.

 

IX - Disposizioni finali

 

Art. 22

 

  1. Per assicurare la rilevanza civile della propria attività la COMECE si configura secondo le esigenze del diritto dello Stato in cui ha la propria Sede.

 

  1. Il patrimonio della COMECE è costituito dai beni immobili di cui è dotata e da eventuali lasciti e donazioni destinati a incrementarlo.

 

  1. Al regolare funzionamento degli organi e all’esercizio delle loro attività si provvede attraverso le rendite del patrimonio e i contributi annualmente versati dagli Episcopati degli Stati membri secondo i criteri approvati dall’Assemblea.

 

Art. 23

 

  1. In caso di estinzione della Commissione spetta alla Assemblea, sentita la Santa Sede, di prendere i provvedimenti necessari per la liquidazione e la devoluzione del patrimonio, nel pieno rispetto dell’art. 22, comma 1°.

 

Art. 24

 

Il testo ufficiale del presente Statuto è quello redatto in lingua italiana.

 

13 maggio 2011

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